La storia di Aurete: un progetto nato dalla passione
Tutto ha inizio nel 2018, quando tre amici decidono di trasformare un sogno in realtà: dare vita a una realtà agricola e vitivinicola capace di valorizzare il territorio di Esperia. Nascono così i vigneti “Aurete”, “Via Romana” e “Cariano” (quest’ultimo risalente al 1840), autentiche perle immerse in un ecosistema ricco di biodiversità. L’approccio adottato è da subito chiaro: agricoltura biodinamica, totale rispetto della natura e attenzione verso ogni singola pianta.
Per i fondatori di Aurete, coltivare la vigna è un atto di osservazione, ascolto e interpretazione dei ritmi della terra. L’agricoltura è sostenibile solo quando riconcilia l’uomo con l’ambiente, riconoscendone l’appartenenza a un sistema complesso e interconnesso.
La cantina, coerente con questa filosofia, adotta pratiche di vinificazione non invasive: fermentazioni spontanee, lunghi periodi di macerazione, utilizzo dell’anfora per l’affinamento. Il risultato sono vini che variano da un’annata all’altra, esprimendo fedelmente l’umore della terra, la cura agronomica e il carattere dei vitigni.
Un valore inestimabile del lavoro di Aurete è la salvaguardia dei vitigni autoctoni, in particolare il Raspato Nero e la Reale Bianca, oggi riconosciuti ufficialmente nei registri regionali e nazionali. La cantina si distingue per la capacità di coniugare antiche tradizioni con una visione moderna e sostenibile della viticoltura.
Visitare la cantina Aurete o degustare uno dei suoi vini significa compiere un viaggio autentico nel cuore di Esperia, tra sapori, storia e cultura contadina. Ogni bottiglia racconta una storia unica, fatta di passione, terra e rispetto.