La storia di Raica: un ponte tra Langhe e Sardegna
La cantina Raica prende vita nel 2016, quando Cinzia e Eugenio Bocchino decidono di investire in un nuovo progetto vitivinicolo ad Arzachena, in Sardegna. Già produttori affermati nelle Langhe, portano con sé un bagaglio di esperienze preziose, unite a un profondo rispetto per l’ambiente e per le pratiche naturali. Acquistano 7 ettari di terreno, di cui uno ospita un vigneto di Vermentino di quasi 50 anni, una vera rarità nella zona.
La scelta di Arzachena non è casuale: questo territorio, baciato dal sole e accarezzato dal Maestrale, è un luogo in cui il vino può davvero raccontare l’identità del Mediterraneo. Le vigne di Raica godono di un’esposizione ovest, con influssi salini e venti costanti, che rendono ogni annata unica e inimitabile.
Fin dall’inizio, la filosofia di Raica è stata chiara: produrre vini naturali, autentici e rispettosi del territorio. Le lavorazioni sono manuali, le fermentazioni avvengono spontaneamente con lieviti indigeni, e l’intervento umano è minimo, sempre guidato da conoscenza e sensibilità.
Il risultato è un vino che profuma di pietra, vento e sole. La mineralità, tratto distintivo dei vini Raica, deriva dai terreni ricchi di pietre e dall’ambiente selvatico che circonda le vigne: ulivi, mirto, arbusti mediterranei. Ogni bottiglia è la sintesi di un ecosistema che vive e si esprime nel bicchiere.
La cantina Raica rappresenta oggi una delle realtà emergenti più interessanti della Sardegna, capace di unire la tradizione locale a una visione moderna e consapevole del vino. Un progetto che va oltre il vino stesso, e che racconta una storia d’amore per la terra, per la natura e per le radici.