La storia e l’identità della Tenuta
Fondata nel 2006 tra le montagne dell’Appennino umbro, la Tenuta Baroni Campanino prende il nome da una nobile famiglia del Regno di Napoli, i Baroni Campanino. L’intento della cantina è chiaro: recuperare antiche pratiche agricole e raccontare la storia del territorio attraverso il vino. Il rispetto per la natura è il principio cardine di ogni attività aziendale, dalla vigna alla cantina.
I vigneti sono coltivati con grande attenzione, lasciando spazio all’espressione naturale delle piante e delle uve. Non si utilizzano prodotti chimici, né in vigna né in cantina. Le fermentazioni avvengono spontaneamente, grazie ai lieviti indigeni presenti naturalmente sulle bucce, e ogni vino è il frutto di un'annata irripetibile.
La Tenuta è composta da vari appezzamenti, ognuno con caratteristiche proprie. Uno degli elementi distintivi è la presenza di La Tavola dei Cavalieri, una vigna situata a ben 900 metri d’altitudine, dove viene coltivato Sangiovese di rara finezza. Inoltre, nei pressi dell’antico monastero si sperimenta con successo la tecnica dell’allevamento ad alberello, pratica tradizionale ormai quasi dimenticata nella regione.
L’azienda non produce soltanto vino: accanto ai vigneti, si trovano anche allevamenti di suini e ovini, dai quali nascono prodotti locali di alta qualità. Questo connubio tra agricoltura e allevamento rende la Tenuta un esempio virtuoso di economia rurale circolare.
La Cantina Tenuta Baroni Campanino non è solo un luogo di produzione vinicola, ma una vera e propria custode di cultura, tradizione e sostenibilità. Ogni bottiglia racconta una storia fatta di passione, memoria e innovazione, pronta per essere condivisa.