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Oktoberfest: storia, birre e date della festa di Monaco

Pubblicato il 05.06.2026

L'Oktoberfest e' la festa popolare piu' grande del mondo e l'evento che ogni anno trasforma Monaco di Baviera nella capitale internazionale della birra. Conosciuta in dialetto bavarese come Wiesn (il prato), richiama in media sei milioni di visitatori e porta al consumo di milioni di boccali da un litro, i celebri Mass. Dietro le tende addobbate, le bande musicali e i brindisi collettivi si nasconde pero' una storia di oltre due secoli e una cultura brassicola precisa, fatta di regole, stili e tradizioni. In questa guida ripercorriamo le origini, l'evoluzione e soprattutto le birre che hanno reso l'Oktoberfest un fenomeno globale.

Che cos'e' l'Oktoberfest e quando si svolge

L'Oktoberfest e' una fiera popolare che si tiene annualmente sulla Theresienwiese di Monaco, un'area di 42 ettari nel cuore della citta'. Nonostante il nome, la festa comincia in realta' negli ultimi giorni di settembre e si conclude la prima domenica di ottobre, per un totale che varia dai 16 ai 18 giorni. La regola tradizionale e' semplice: si parte dal sabato successivo al 15 settembre e si chiude la prima domenica di ottobre; se l'1 o il 2 ottobre cadono di domenica, l'evento viene prolungato fino al 3 ottobre per coincidere con la Festa dell'Unita' tedesca.

L'edizione 2026, la 191esima, si svolge da sabato 19 settembre a domenica 4 ottobre. I tendoni aprono dalle 9.00 nei weekend e nei festivi e dalle 10.00 nei giorni feriali, servono birra fino alle 22.30 e chiudono intorno alle 23.00. L'ingresso all'area e' gratuito: si pagano solo le consumazioni e le attrazioni del parco divertimenti. Chi vuole vivere la festa in un'atmosfera piu' rilassata fa bene a scegliere le mattine infrasettimanali o i martedi' dedicati alle famiglie.

Le origini: dal matrimonio reale del 1810

La prima Oktoberfest non nacque come festa della birra, ma come celebrazione di nozze. Il 12 ottobre 1810 il principe ereditario Ludwig, futuro re Ludwig I di Baviera, sposo' la principessa Therese di Sassonia-Hildburghausen. In onore della coppia reale fu organizzata una serie di festeggiamenti pubblici culminati il 17 ottobre in una grande corsa di cavalli, ideata da Andrea Michele Dall'Armi. Proprio quel prato fuori citta', battezzato Theresienwiese in onore della sposa, divenne la sede stabile dell'evento.

La corsa, lunga oltre tre chilometri e seguita da circa quarantamila spettatori, fu un successo tale da essere ripetuta l'anno seguente. Tra le prelibatezze offerte ai presenti comparivano gia' vino e birra, ma furono i decenni successivi a trasformare la commemorazione dinastica nella festa popolare che conosciamo oggi.

L'evoluzione attraverso tre secoli

L'Oktoberfest e' cambiata profondamente nel corso del tempo, sopravvivendo a guerre, epidemie e crisi politiche.

Il XIX secolo

Nel 1819 il consiglio comunale di Monaco assunse la direzione dell'evento, rendendolo una ricorrenza annuale fissa. Comparvero le prime giostre, le piste da bowling e le lotterie benefiche. Alcune edizioni saltarono per le epidemie di colera del 1854 e del 1873 e per le guerre del 1866 e del 1870. Verso la fine del secolo la festa fu anticipata a settembre per sfruttare il clima piu' mite, e a partire dal 1880 fu autorizzata la vendita della birra: le birrerie iniziarono a erigere grandi padiglioni al posto dei semplici banchi, con spazio per i tavoli e per le orchestrine.

Il XX secolo

Nel 1910 l'Oktoberfest festeggio' il proprio centenario servendo 12.000 ettolitri di birra. Le due guerre mondiali ne interruppero lo svolgimento e durante il nazionalsocialismo l'evento fu strumentalizzato a fini propagandistici. Nel 1950 venne istituzionalizzata la spillatura inaugurale nel tendone Schottenhamel, che da allora apre ufficialmente ogni edizione. Nel 1980 un attentato all'ingresso principale provoco' tredici vittime, una delle pagine piu' drammatiche della sua storia.

Il XXI secolo

Negli ultimi decenni la festa ha superato stabilmente i sei milioni di visitatori, accogliendo un pubblico sempre piu' internazionale proveniente da Italia, Stati Uniti, Giappone e Australia. Si sono diffusi i costumi tradizionali, i Lederhosen e i Dirndl, e sono state introdotte misure per un'atmosfera piu' familiare. Le edizioni 2020 e 2021 sono state annullate a causa della pandemia, ma la festa e' poi tornata in tutta la sua dimensione.

La birra dell'Oktoberfest: la Marzen e la legge di purezza

Il cuore brassicolo della festa e' la birra Marzen, lo stile storicamente servito sotto i tendoni. Si tratta di una birra a bassa fermentazione dal colore ambrato e dal corpo pieno, con una gradazione che si aggira intorno al 6% in volume: piu' robusta e maltata della classica lager da tutti i giorni. Il nome deriva dal mese di marzo, quando un tempo veniva prodotta per poi essere lasciata maturare in cantina durante l'estate e servita proprio in autunno.

All'Oktoberfest si versa esclusivamente birra prodotta secondo il Reinheitsgebot, la celebre legge bavarese di purezza del 1516. Questa norma ammette soltanto gli ingredienti fondamentali della birra: acqua, malto d'orzo, luppolo e, dopo la scoperta della sua funzione, il lievito. E' proprio l'equilibrio tra questi elementi a dare alla Oktoberfestbier il suo carattere maltato e avvolgente, lontano dalle birre piu' leggere e diverso anche dalle versioni piu' intense come la birra doppio malto.

La denominazione di birra dell'Oktoberfest e' tutelata e concessa a un numero ristretto di produttori, tutti rigorosamente di Monaco. I sei birrifici storici autorizzati sono Augustiner, Hacker-Pschorr, Lowenbrau, Spaten, Paulaner e Hofbrau. Solo le loro etichette possono fregiarsi del marchio e rifornire i tendoni ufficiali, garantendo continuita' qualitativa e fedelta' alla tradizione.

I tendoni, la spillatura e il rito di apertura

I tendoni della birra, i Festzelte, sono il vero centro nevralgico della festa. I quattordici stand piu' grandi ospitano da cinquemila a diecimila persone ciascuno e richiedono circa due mesi di lavoro per essere allestiti. Ogni tendone ha un'identita' precisa, con la propria atmosfera, la propria birreria di riferimento e l'immancabile palco centrale per la musica popolare.

Il momento piu' atteso e' l'apertura ufficiale: a mezzogiorno del primo giorno, dopo dodici colpi di mortaretto, il sindaco di Monaco esegue la spillatura della prima botte nel padiglione Schottenhamel. Inserito il rubinetto con un colpo deciso, pronuncia la frase rituale O'zapft is! Auf eine friedliche Wiesn!, ossia E' spillata! Che sia una festa pacifica!. Solo allora la birra puo' iniziare a scorrere in tutti i tendoni e la festa entra nel vivo.

Cibo e tradizioni bavaresi

L'Oktoberfest non e' fatta solo di birra. La gastronomia bavarese accompagna ogni boccale con piatti sostanziosi pensati per esaltare il gusto maltato della Marzen. Tra le specialita' immancabili ci sono il pollo allo spiedo (Hendl), le salsicce, i crauti (Sauerkraut), lo stinco di maiale e i grandi Brezn, i tipici pretzel. Sono abbinamenti perfetti per chi ama il tema della birra in cucina e gli accostamenti con i secondi piatti di carne.

Accanto al cibo, la festa vive di rituali collettivi: i brindisi cantati, le sfilate in costume della prima domenica, il grande ingresso degli osti e delle birrerie e il concerto all'aperto ai piedi della statua della Baviera. Sono questi elementi, insieme alla qualita' della birra, ad aver reso l'Oktoberfest un modello imitato in tutto il mondo, da Stoccarda alle versioni nordamericane e sudamericane.

Perche' l'Oktoberfest affascina ancora oggi

A piu' di duecento anni dalla prima corsa di cavalli, l'Oktoberfest continua a unire tradizione e modernita'. E' al tempo stesso una festa popolare, un evento turistico di portata mondiale e una celebrazione autentica della cultura brassicola tedesca, dove ogni dettaglio (dallo stile della birra alla purezza degli ingredienti, fino al rito della spillatura) racconta secoli di storia. Che si tratti del viaggio della vita o di una serata a tema, conoscere cosa si nasconde dietro un boccale di Marzen e' il primo passo per apprezzarla davvero.

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