Storia del Marchio
La storia di Omoya Shuzo inizia nel 1924, quando Kakuzo
Yokoyama fondò la distilleria sull’isola di Iki,
considerata la culla dello barley shochu. Questo spirito a
base di orzo ha ottenuto già nel 1995 lo status di Indicazione
Geografica protetta riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale
del Commercio. Negli anni ’90 la produzione di sake fu
sospesa, ma grazie agli eredi — i fratelli Yuzo e Taizo
Yokoyama — nel 2013 il sake è tornato in produzione dopo
23 anni.
Prodotti Principali e Filosofia
Omoya Shuzo produce sia Iki Shochu che sake di alta
gamma con il marchio “Yokoyama”. Usa orzo e riso
coltivati direttamente sull’isola, acqua di sorgente pura
selezionata dopo oltre 20 prove di qualità, e tecniche moderne
come fermentazione controllata e imbottigliamento a
–5 °C senza ossidazione. La gamma include:
- Kakuzo Shochu: shochu puro alcol (41 %), maturato
oltre 8 anni, con note intense di orzo tostato e fruttato
finale;
- Serie Chingu: “Shiro” e “Kuro”,
a base di orzo e riso locali, con diversità di koji (bianco o
nero) e distillazione combinata (normale e a vuoto);
- Sake “Yokoyama Junmai Daiginjo” Gold,
“Silver 7” e versioni Princess Michiko, aromatici,
freschi e fruttati, prodotti nella nuova Yokoyama-gura inaugurata
nel 2018.
Innovazione e Radici Locali
La filosofia di Omoya Shuzo è radicata nella
tradizione dell’isola di Iki, che i proprietari custodiscono
aderendo allo spirito del fondatore: “tornare ai fondamenti
senza farsi influenzare dalle mode contemporanee”. Allo
stesso tempo, adottano innovazioni come la filtrazione con
purificatori d’aria e il controllo dell’umidità,
oltre a un sistema di fermentazione con precisione di
0,5 °C e imbottigliamento criogenico.
Nonostante le dimensioni ridotte — è la più
piccola delle sette distillerie di Iki ancora in attività
— produce su scala artigianale ogni lotto, mantenendo
standard elevati di qualità e unicità.