Questo sito usa i cookie per fornirti un'esperienza migliore. Cliccando su "Accetta" saranno attivate tutte le categorie di cookie. Per decidere quali accettare, cliccare invece su "Personalizza". Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina Informativa Privacy.
- Vino naturale, biologico e biodinamico: differenze Pubblicato il 07.08.2026
- Tequila e Mezcal: differenze e come gustarli Pubblicato il 24.07.2026
- Come si produce la birra: guida al processo Pubblicato il 17.07.2026
- Vermouth: come si beve e i cocktail migliori Pubblicato il 03.07.2026
- Kombucha: cos'è, benefici e come prepararlo Pubblicato il 26.06.2026
Birrificio Stift Engelszell
Il birrificio Stift Engelszell è l’unica abbazia trappista austriaca che produce birra artigianale di qualità superiore, seguendo la tradizione monastica e valorizzando ingredienti naturali e locali.
Storia e filosofia del birrificio
L’Abbazia di Engelszell, fondata nel XIII secolo nella regione dell’Alta Austria, è un luogo dove spiritualità e lavoro manuale si incontrano in perfetta armonia. Dopo secoli di vita monastica, nel 2012 i monaci decisero di rinnovare la loro antica tradizione brassicola dando vita al birrificio Stift Engelszell. Da allora, il monastero produce birre trappiste riconosciute a livello mondiale per la loro eccellenza e autenticità. Il birrificio è membro ufficiale dell’Associazione Internazionale Trappista (AIT) e segue tutti i criteri previsti per la produzione monastica.
Il lavoro dei monaci si fonda su tre pilastri: fede, artigianalità e rispetto per la natura. Le birre vengono brassate con tecniche tradizionali e ingredienti di provenienza locale, senza l’uso di additivi chimici o processi industriali invasivi. Tutti i profitti vengono reinvestiti per il sostentamento dell’abbazia e per iniziative di beneficenza.
Oggi il birrificio produce birre rinomate come la Gregorius (una birra scura dal corpo robusto e dal carattere speziato) e la Benno (una birra ambrata più delicata e aromatica). Entrambe incarnano l’anima del monastero e la passione dei monaci per la birra fatta a mano, dimostrando come tradizione e modernità possano convivere nel rispetto della storia e della fede.









