La storia della Cantina Danielli: un sogno che diventa realtà
Tutto inizia nel 2019, quando Riccardo Danielli decide di dare forma concreta a un sogno coltivato per oltre vent’anni. La sua passione per il vino e la terra affonda le radici nella tradizione familiare: tra quelle colline e quei vigneti, un tempo lavorati dai suoi nonni, Riccardo giocava da bambino. Tornare lì, ad Allerona, a 500 metri di altitudine, significava molto più che fare vino: significava ritrovare sé stesso e dare nuova vita a una memoria condivisa.
Allerona è uno dei borghi medievali più belli d’Italia, situato in Umbria ma a pochi chilometri da Orvieto, in un'area particolarmente vocata alla viticoltura. Qui, tra le argille e le brezze altimetriche, Riccardo recupera antiche particelle di vigna, alcune con oltre cinquant’anni di età, lavorandole in maniera naturale e sostenibile. Le varietà coltivate sono quelle storiche: Grechetto, Trebbiano toscano, Drupeggio, Verdello e Procanico per i bianchi; Sangiovese, Ciliegiolo e Aleatico per i rossi.
La cantina Danielli è un progetto artigianale e indipendente, dove ogni scelta è dettata dal rispetto per la natura e per la biodiversità del territorio. Le lavorazioni sono manuali, le fermentazioni spontanee, senza controllo della temperatura e senza l’aggiunta di prodotti enologici. Il risultato è una gamma di vini sinceri, diretti e identitari, capaci di raccontare fedelmente il luogo da cui provengono.
Oggi la cantina rappresenta un punto di riferimento per chi cerca vini naturali umbri di qualità, con uno stile personale e coerente. Piccole produzioni, grande carattere, tanta passione: è questo il segreto dei vini Danielli.