Storia del marchio Castello di Farnetella
Le origini di Castello di Farnetella risalgono al periodo tra il V e il VI secolo d.C., con insediamenti nell’area denominata Castelvecchio, sopra l’attuale borgo. Nel Medioevo l’area divenne importante per il suo posizionamento strategico, al confine del territorio sotto la Repubblica di Siena, e fu teatro di vicende politiche e militari, come spesso accadeva nelle terre contese tra Firenze e Siena.
Il nome “Farnetella” deriva da “farnia”, la quercia (Quercus robur) che cresce abbondante nel territorio, elemento che appare nello stemma sia del borgo sia dell’azienda. Nel 1981 la proprietà dell’azienda vinicola fu acquisita dalla famiglia Poggiali, già titolare della tenuta Fèlsina, che ha promosso una grande riqualificazione delle vigne, migliorato i sistemi agronomici e valorizzato sia il vitigno locale Sangiovese che varietà internazionali.
Territorio, vigneti e caratteristiche viticole
L’azienda è situata nel Chianti Colli Senesi DOCG, in un’area che confina con Chianti Classico a nord-ovest e con la zona del Vino Nobile di Montepulciano a sud-est. I vigneti si estendono tra circa 220 e 560 metri di altitudine, con i più rappresentativi posti su un altopiano esposto, tra i 520 e i 540 metri, che godono di buona ventilazione e ottima escursione termica. I suoli sono stratificati, sabbiosi con lenti alluvionali, argilla mescolata a sedimenti marini e galestro, elementi che conferiscono mineralità, freschezza e struttura ai vini.
Vini: tipologie e stile
Il core produttivo è centrato sul Sangiovese, varietà emblematica della Toscana, affiancata da Merlot, Cabernet Sauvignon, Syrah e da qualche bianco con Sauvignon Blanc. Alcune etichette di rilievo:
- Chianti Colli Senesi DOCG: convivono frutti rossi, note aromatiche classiche come l’anice o la liquirizia, tannini raffinati e buona acidità.
- Chianti Colli Senesi Riserva: maggiore complessità e struttura, con affinamento in legno e più tempo di riposo in bottiglia.
- Poggio Granoni: blend con varietà internazionali, ricco e strutturato, con note speziate, tostature e corpo pieno.
- Syrah IGT, Sauvignon Blanc IGT, Lucilla: espressioni del terroir studiate per varietà specifiche, equilibrate tra acidità, struttura e aromaticità.
Lo stile è elegante ma con personalità: vini che puntano su equilibrio, finezza dei tannini, con note minerali insieme a frutti maturi e sentori speziati o tostati, specialmente nelle versioni con legno. Il Sangiovese, grazie all’altitudine e all’esposizione, conserva una buona freschezza che esalta l’identità del territorio.